Maria Concetta Petrollo (2007- )

 
Maria Concetta Petrollo è nata a Roma il 16 ottobre 1950. Sposata dal 1976 con il poeta Elio Pagliarani, è giornalista pubblicista ed autrice di poesia e prosa.

Ha pubblicato Sonetti e stornelli (Tam tam, 1984) con prefazione di Amelia Rosselli, Pasta fatta in casa (Le impronte degli uccelli, 2001) Poesie e no (Manni, 2001), La Peppina (Ogopogo, 2004) e Otto fate rumene (Ogopoco, 2006) con incisioni di Cosimo Budetta, Senza permesso con prefazione di Walter Pedullà (Stampa alternativa, 2007).

Nel 1990 ha vinto il premio nazionale Haiku dell'Associazione Internazionale "Amici dell'Haiku".

Nel 1974 si é laureata in letteratura italiana moderna e contemporanea e per quattro anni ha svolto attività di ricerca presso la cattedra del Prof. W. Pedullà tenendo seminari di studio, collaborando ai gruppi di ricerca della cattedra e seguendo le tesi di laurea che le erano affidate.

E' abilitata all'insegnamento di latino, greco antico e materie letterarie negli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

E' bibliotecaria dal 1977 prima presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, poi presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma dove ha organizzato varie esposizioni bibliografiche e cicli di conferenze ed incontri fra cui la mostra Poesia in Italia 1945 - 1980 e La scuola primaria dall'Unità d'Italia alla riforma Gentile.

Dopo aver superato un concorso pubblico a un posto, nel 1985 diviene dirigente nel ruolo delle biblioteche statali.

Nel 1987, per le Edizioni dell'Ateneo, ha curato lo spoglio della rivista "la Chimera" con presentazione di Carlo Bo e introduzione di Antonio Barbuto.

In anni recenti ha redatto gli studi digitali: Ipotesi di ristrutturazione in modalità interattiva del sito web www.aranagenzia.it (2001), La firma digitale e gli strumenti informatici nelle amministrazioni pubbliche. L'influenza sull'organizzazione del lavoro e sui processi di decisione (2002), Elementi per uno studio di fattibilità sulla sperimentazione del telelavoro in un'amministrazione pubblica (2003).

Nel 2004 ha conseguito presso l'Università degli studi di Bologna il Master in Gestione dell'innovazione tecnologica con una tesi dal titolo: Oltre SBN, realizzazione di servizi on line per le biblioteche pubbliche statali italiane dal Portale di Superdante.

Dirige dal 1987 la biblioteca A. Baldini, dall'aprile 1988 all'aprile 2007 la biblioteca Universitaria Alessandrina che ha lasciato per accrescere la sua cultura professionale nelle biblioteche di conservazione.

Ha ottenuto così l'incarico di direttrice della biblioteca Vallicelliana, la più antica biblioteca romana aperta al pubblico, ubicata nel prestigioso complesso borrominiano dell'Oratorio e attualmente oggetto di recupero, valorizzazione e restauro da parte della Regione Lazio.

Da ricordare, durante gli anni dell'Alessandrina, la realizzazione di servizi on line della biblioteca (2002), la pubblicazione dei cd multimediali Viaggio nel libro antico (1998), Diario del Pacetti (2000), Discorsi del Mattioli (2000), Il Novellino (2000), Scatole d'amore in conserva di F.T. Marinetti (2000), Solaria (2002), Theatrum librorum (2003), il Catalogo delle prime edizioni di autori del Novecento in linea (1999), la serie delle Strenne (Scuole di lettura, 2001, La biblioteca, I fondi storici, 2002, Peplum, Fondo di manifesti cinematografici, 2003, Quindicidiciotto, Il Fondo guerra, 2004) in edizione numerata - i primi numeri dedicati agli impiegati andati in pensione- e quella delle agende (anni 2004-2007) l'ultima delle quali dedicata alla bibliotecaria Etta Dagasso Bernard, nuora dello scrittore Carlo Bernari, prematuramente scomparsa.

Sotto la sua direzione sono stati pubblicati i cataloghi a stampa delle edizioni di poesia in dialetto romanesco possedute dalla biblioteca ( Voci di Roma, 1995), del Fondo leopardiano (1998) e delle edizioni per l’infanzia collocate in biblioteca relative al periodo 1880-1965 (Inchiostri per l'infanzia,1998). Questi ultimi due cataloghi sono stati realizzati in collaborazione con la Facoltà di lettere dell'Università la Sapienza di Roma.

Infine, durante la quasi ventennale permanenza nella biblioteca Alessandrina, ha contribuito all'accrescimento delle raccolte attraverso una mirata acquisizione di fondi bibliografici significativi per la cultura del Novecento italiano fra cui si segnala l'acquisizione della biblioteca Carlo Bernari, del Fondo Mazzonis, della biblioteca sul femminismo della scrittrice Laura Lilli, della poetessa Biagia Marniti nonché attraverso la creazione del Fondo delle Prime edizioni Italiane degli scrittori del Novecento parzialmente consultabile anche on line con modalità multimediale.

Ha parallelamente, fin dal 1999, reso consultabili tutti i cataloghi storici della biblioteca riproducendoli nel web con possibilità di continuo aggiornamento delle schede catalografiche on line da parte dei bibliotecari.

Ha ideato l'inserimento on line dell'ormai ricca base dati delle informazioni bibliografiche, antiche, moderne e sul materiale periodico e manoscritto, fornite al pubblico della rete nonché quello della documentazione in formato testo e audio video relativa ai molteplici eventi promossi dalla biblioteca dal 1999 al 2007.

Dal 1991 è stata responsabile del Polo Informatico SBN Biblioroma che ha amministrato e coordinato accrescendolo e portandolo dalle iniziali nove biblioteche collegate alle attuali trentanove.