James P Graham, nato a Windsor il 21 giugno del 1961, vive e lavora tra Londra e l’Italia. All’inizio della sua carriera si è occupato di cinema e fotografia per importanti produzioni pubblicitarie. Nei primi anni Duemila decide di dare espressione alla sua vena artistica che lo ha sempre accompagnato e inizia a realizzare i primi lavori e le prime mostre. La critica si accorge di lui soprattutto dopo la realizzazione di Iddu, la sua opera più rappresentativa, con la quale approda anche alla Busan Biennale (Corea del Sud) nel 2010. Vista la sua formazione tradizionale nel campo fotografico e cinematografico, Graham ama in modo particolare la combinazione di processi analogici e tecnologia altamente sofisticata. Negli ultimi anni i suoi lavori hanno viaggiato molto: dalla Grecia all’Australia, fino all’Inghilterra.

La sua prima mostra personale in Italia ha avuto luogo nel 2015. Il titolo “Calling for the Infinite Sphere” si riferisce a una serie di sculture che utilizzano l’antenna parabolica, un moderno oggetto quotidiano e lo trasforma da ricettivo a portale riflessivo. Il titolo fa riferimento a una famosa citazione attribuita all’antico filosofo, sacerdote e alchimista egiziano Hermes Trismegistus. Dio è una sfera infinita, il cui centro è ovunque e la circonferenza da nessuna parte” . Il suo ultimo progetto si concentra sull’energia negativa generata dai danni ambientali e dai conflitti in Medio Oriente.  ‘Desecration’ (2018) è una serie di lavori su carta che oscillano tra 2D e 3D, usando penna, acquerello, carta ritagliata e plastica.