BIBLIOTECA VALLICELLIANA
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Martedì 21 gennaio 2020, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale che si celebra il 27 gennaio per ricordare le vittime dell’Olocausto, nel Salone Borromini si tiene la lettura pubblica di Una bambina e basta di Lia Levi, romanzo edito nel 1994 che vinse il Premio Elsa Morante Opera Prima. La lettura è frutto di un laboratorio didattico al quale hanno partecipato i docenti e gli alunni degli istituti secondari di primo grado  I.C. «Margherita Hack», I.C. «Donatello», I.C. «Via Ormea 6», I.C. «Piazza Filattiera 84», I.C. «Casale del Finocchio», I.C. «Fontanile Anagnino». Sarà presente l’autrice.

Lia Levi è una scrittrice e giornalista nata a Pisa nel 1931 da una famiglia piemontese di origine ebraica. Al principio degli anni ’40 la famiglia si trasferisce a Roma, dove la scrittrice vive tuttora. Da bambina ha dovuto affrontare i problemi della guerra  e della persecuzione razziale. Dopo l’8 settembre 1943 riuscì a salvarsi dalle deportazioni nascondendosi con le sue sorelle nel collegio romano delle Suore di San Giuseppe di Chambéry. Nel 1994 pubblica il libro Una bambina e basta (premio Elsa Morante Opera Prima) diventato un classico nelle scuole. Il suo è uno dei primissimi racconti autobiografici ad affrontare il problema dell’impatto traumatico che le persecuzioni ebbero sui bambini ebrei in Italia, anche tra coloro che non furono deportati nei campi di sterminio, costretti a lasciare le loro case e a vivere nascosti nella paura, spesso separati dai propri genitori. Nel 1967 ha fondato e diretto il mensile di cultura e informazione ebraica Shalom.

 

 

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