Sono trascorsi due secoli da quando Giacomo Leopardi, appena ventenne, scrisse l’Infinito, una delle liriche più intense e significative di tutta la letteratura italiana.  Un vero e proprio classico che parla agli uomini di ogni epoca con la stessa forza evocativa. La lirica fu pubblicata soltanto nel 1826 negli “Idilli”, quando Giacomo è ormai lontano da Recanati e ha in qualche modo spezzato il legame che lo teneva saldamente unito a quell’ambiente soffocante e decadente.

A 200 anni dalla stesura dell’Infinito di Giacomo Leopardi mercoledì 5 giugno, alle ore 17.00, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana viene presentato Dissonanze musicali, coreografiche e corali sulla lirica leopardiana con l’attrice Franca Iannaccone, la cantante Antonella Caserta, i musicisti Gabriele Borro (sassofono), Fausto Rodrigo Filelfi (chitarra classica), le danzatrici Chiara Di Loreto e Sofia Ronchini e il Coro Diapason diretto dal maestro Fabio De Angelis. L’evento è a cura di Rita Ferraro e Anna Villa.

Guardare oltre la siepe insieme al poeta di Recanati. Un percorso sulle orme di Leopardi che utilizza diversi linguaggi artistici, dalla musica alla poesia, dal canto e alla danza, per dialogare con l’uomo e il poeta tessendo un ponte che intreccia il suo sguardo alla nostra epoca. Un itinerario che attraversa il tempo e lo spazio incrociando gli interrogativi di Leopardi con quelli delle nuove generazioni. Domande che cercano ancora delle risposte, sogni che chiedono nuovo nutrimento…

 

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