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Nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana mercoledì 7 novembre 2018, alle ore 17.00, viene presentato il volume LIUBA Performance Objects. Intervengono all’incontro LIUBA, artista videoartista e performer, autrice del libro edito da Quinlan nel 2017, Luca Panaro, critico d’arte e curatore del libro, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, e Sabrina Vedovotto, critico d’arte e curatore.  Il libro, pubblicato in 200 copie numerate e firmate, si costituisce di una ventina di ritratti di oggetti utilizzati dall’artista LIUBA per compiere alcune delle sue performance. Molto distanti dall’essere banali frammenti della vita di tutti i giorni, le fotografie ci mostrano questi oggetti nella loro concretezza, attraverso specificità formali e cromatiche. Nel guardarli, la loro funzione d’uso passa in secondo piano, rispetto alle memorie che  evocano e contengono. Sono oggetti curiosi, e talvolta insoliti, accostati fra loro in una successione che solletica la nostra curiosità fino alle ultime pagine del libro, nelle quali ci viene rivelata la loro collocazione all’interno delle singole performance, che vengono presentate con brevi riferimenti visivi e descrittivi. Un’introduzione di LIUBA e un testo del curatore e critico Luca Panaro accompagnano le immagini. Durante la presentazione del libro saranno mostrate anche alcune opere video integrali dell’artista, consentendo anche di vedere gli oggetti performativi all’interno dei relativi lavori.

LIUBA è un artista italiana che lavora con la performance, la videoarte e progetti interattivi site-specific e partecipativi. Dopo vari periodi all’estero a New York e Berlino vive attualmente tra Milano e Rimini. Il suo linguaggio si avvale di azioni site-specific che irrompono provocatoriamente nella vita quotidiana e del video come opera che assembla la performance, le reazioni delle persone e le identità dei luoghi coinvolti. La sua ricerca si basa sull’analisi della società contemporanea, investigando contraddizioni e problematiche del sistema sociale e del sistema dell’arte. Il suo lavoro è stato esposto in musei, festival e gallerie in Italia e all’estero.

LUCA PANARO è critico d’arte, curatore, insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Tra i suoi libri L’occultamento dell’autore. La ricerca artistica di Franco Vaccari (Apm 2007), Tre strade per la fotografia (Apm 2011), Conversazioni sull’immagine (Danilo Montanari 2013), Casualità e controllo. Fotografia, video e web (Postmedia Books 2014), Visite brevi (Quinlan 2015), Photo Ad Hoc (Apm 2016), Chance and Control. Photography, Video and the Web (Droste Effect 2016), Un’apparizione di superfici (Apm 2017), Dialoghi brevi (Quinlan 2018). Ha pubblicato su Enciclopedia Treccani XXI Secolo il saggio Realtà e finzione nell’arte contemporanea (2010), co-curato l’opera in più volumi Generazione critica (Danilo Montanari 2014-2017) e Effimera (Apm 2016-2017) oltre a una serie di cataloghi e monografie su artisti contemporanei. Direttore artistico della rassegna “Centrale Fotografia”. Fondatore e direttore del progetto didattico Chippendale Studio.

SABRINA VEDOVOTTO è nata a Roma, dove vive e lavora. Dopo la laurea in Lettere con indirizzo storico-artistico decide di intraprendere l’attivita Di curatore di mostre e critico d’arte. È stata capo redattore e co-conduttore del Podcast Next on air-radio on demand, settimanale di arte contemporanea, ha pensato, ideato e realizzato un documentario sulla Biennale di Istanbul. Nel dicembre del 2007 ha dato vita, insieme ad altri critici e curatori, ad una associazione culturale che si è occupata di Arte Visive, dal nome 26cc. Nell’ambito di 26cc ha curato una serie di mostre. Ha scritto per diverse riviste di settore tra cui, Drome, Luxury24, Exibart. Su qeust’ultimo Ha un suo blog personale. Da alcuni  anni lavora come social media curator per alcun importanti istituzioni, come Villa Massimo a Roma. É ideatrice di un format di divulgazione culturale sul social Instagram, che si chiama Facetoface_here. Insegna alla Link Campus University. Ha curato mostre in Italia e all’estero. Con Eugenio Tibaldi nel 2013 ha vinto il Premio Maretti.

 

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