jihad

 

Nel Salone Borrominiano della Biblioteca giovedì 7 dicembre alle ore 11.00. si tiene la presentazione del romanzo Jihad L’esodo di Art Mc Loud pubblicato in Italia nel 2017. Intervengono Umberto De Giovannangeli, Andrea Mancia, Claudio Melchiorre, Michela Mercuri, Giuseppe Scanni. Letture di Laura Bassotti.

L’esodo è la seconda storia della trilogia di Art Mc Loud iniziata con il volume Jihad. Il piano segreto che si dipana tra cronaca e fantasia, con un affesco quanto mai penetrante sulla civiltà contemporanea e le sue debolezze. Il filo conduttore è una famiglia che si trova a combattere per l’Islam, cercando di portare la sua idea di salvezza in Europa, o Awrubba, su ordine di Al Baghdadi, il califfo in carica con questo nome dinastico. Attraverso la storia violenta e appassionata di Abdul, il romanzo racconta un occidente debole e presuntuoso che si dimostra arrendevole, a causa dei suoi mille tic e crisi, di fronte alla semplice forza del jihad e della fede di un comandante accorto e carismatico. Non c’è un anno preciso di riferimento, ma la storia è collocata in un prossimo futuro e densa di previsioni e profezie.

Arthur Mc Loud nasce a Coventry nel 1927. Ha passato la vita ad Home Office occupandosi di contabilità. Giovanissimo, partecipa alla guerra come Volontario dei servizi di assistenza sanitaria. Orgoglioso della storia dell’impero britannico, ha sempre seguito la vita e le azioni di Lord Mountbatten, fino alla sua tragica morte. La sera riempie il suo vecchio Macintosh Classic, apparecchio che tratta come un apparato diabolico e avanzato, di storie incompiute. Questo, come anche la sua precedente opera, Jihad il piano segreto, è stata scritta a più mani con giovani e meno giovani che continuano a narrare le avventure verosimili di Abdul e della sua conquista. Anche in questo romanzo, alcune delle ipotesi avanzate, viaggiano di pari passo con la cronaca del nostro tempo, e altre potrebbero trovare una collocazione in un prossimo domani. Tutto però trae origine da un’accurata analisi della situazione politica attuale, che diviene in questo, come nell’altro romanzo, proiezione storica. Arthur ha nel suo “piano segreto” l’idea di pubblicare ancora una storia: l’ultimo atto di un futuro lontano, pazzesco, indecifrabile e quanto mai probabile.

Presentjihad