BIBLIOTECA VALLICELLIANA
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wallenstein

Nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana giovedì 20 aprile, alle ore 17.00, si tiene il terzo incontro del ciclo Narrazioni storiche a cura di Paola Paesano e Cetta Petrollo Pagliarani questa volta dedicato a Wallenstein.Lettura di Sara Ventroni.Conferenza di Carlo Cappa.                                                                                                                                        

“Passando da un secolo all’altro, l’attenzione è rivolta ad alcune situazioni emblematiche della storia e della cultura europea attraverso biografie, memorie, diari, lettere – spiegano le curatrici della rassegna Paola Paesano e Cetta Petrollo PagliaraniPoeti in carne e ossa faranno rivivere gli eventi e le idee di queste narrazioni, mentre studiosi di provata esperienza ci aiuteranno a inquadrare lo spirito del tempo e a incoraggiare la partecipazione del pubblico”

“Di tutti i principi e i duchi, sì, proprio di tutti, io devo farmi nemico per amore dell’imperatore”
Albrecht von Wallenstein

Nel 1608 un giovane ufficiale al servizio del re di Boemia si fece fare l’oroscopo da Keplero. Come molte persone del suo tempo, l’ufficiale riteneva che il carattere di una persona fosse determinato dalla posizione degli astri il giorno della nascita e che il destino fosse racchiuso nei segni zodiacali. Albrecht von Wallenstein, questo era il nome del giovane ufficiale, era nato alle 16.36 del 24 settembre 1583 sotto il segno della Bilancia. Secondo l’interpretazione di Keplero, il soggetto dell’oroscopo era “pronto, vivace, impaziente, curioso di ogni novità, insoddisfatto dei modi e dei comportamenti della gente e ansioso di battere strade nuove”: Poco incline a rivelare i propri pensieri, Wallenstein era un uomo taciturno “con una propensione all’alchimia, alla magia, agli incantesimi, ai rapporti con gli spiriti, indifferenza e disprezzo per le istituzioni e le convenzioni umane e per tutte le religioni, considerando sospetta o spregevole ogni proposta, venisse da Dio o dagli uomini”.  Infatti, secondo Keplero, Wallenstein sarebbe stato “spietato, privo di sentimenti, indifferente verso tutti, dedito soltanto a se stesso e ai propri desideri, duro con i sottoposti, avaro, avido, sleale e ingiusto nei suoi rapporti con gli altri, solitamente taciturno, spesso impetuoso e anche bellicoso e ardito”. E chiudeva questo ritratto poco lusinghiero dicendo che “La maggior parte di questi difetti scompariranno con la maturità, una natura così eccezionale sarà capace di grandi imprese”.  Militare e politico tedesco di origine boema, Albrecht Wenzel Eusebius von Wallenstein prestò i suoi servigi all’imperatore Ferdinando II durante la Guerra dei Trent’anni. Abile stratega e grande organizzatore, costituì e comandò un efficiente esercito di mercenari tedeschi con il quale ottenne molte vittorie  sconfiggendo numerose volte gli stati protestanti nemici dell’impero. Ritenuto ambizioso e intrigante, venne alla fine ucciso il 25 febbraio 1634 da una congiura di ufficiali su ispirazione dello stesso imperatore Ferdinando II.

Sara Ventroni ha pubblicato l’opera teatrale Salomè (No Reply, 2005); Nel Gasometro (Le Lettere 2006, Premio Napoli 2007). Suoi racconti sono presenti in varie antologie (Sono come tu mi vuoi, Laterza, 2009; A occhi aperti, Mondadori, 2008; Scrittori in curva, Marotta&Cafiero, 2009). Collabora con l’Archivio storico delle donne “Camilla Ravera” e con la Fondazione Istituto Gramsci.

Carlo Cappa è docente presso il Dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società all’Università di Roma Tor Vergata. Ha pubblicato Michel de Montaigne – L’appartenenza della scrittura: il dialogo tra vita ed opera negli Essais, Franco Angeli, 2003; L’educazione sulla torre. La formazione dell’individuo nel Rinascimento e gli Essais di Montaigne, Franco Angeli, 2011; L’educazione al crocevia della complessità. Sentieri europei della modernità, Aracne, 2012; Il dottorato di ricerca nello spazio europeo. Quale conoscenza per la società di oggi e di domani?, Anicia, 2016.

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